Osare per innovare

Borgo Slow nasce nel 2017 con l’intento di osservare i borghi e i paesi, e di trovare risposte alle emergenti fragilità di questi luoghi attraverso buone pratiche di innovazione sociale, turismo responsabile, agricoltura e alimentazione naturale e welfare di comunità.

Negli ultimi anni tante sono le persone che nei borghi stanno impiegando le loro energie e, a dispetto del costante spopolamento, stanno tracciando un nuovo futuro e un nuovo umanesimo.

Borgo Slow diffonde le buone pratiche di rigenerazione dei borghi e crea sistema.

Si avvale di un team multidisciplinare con esperienze in pratiche di rigenerazione dei borghi espresse da gruppi di cittadini, terzo settore, imprese, enti pubblici.

Promuove cicli formativi nei borghi e pratica consulenza per la realizzazione di alberghi diffusi, sviluppa progetti di sviluppo locale e di rigenerazione territoriale.

Cosa fa Borgo Slow

Borgo Slow supporta e facilita la partecipazione a bandi pubblici inerenti gli asset strategici: turismo sostenibile, agricoltura innovativa, formazione, welfare culturale e politiche sociali nei borghi in prospettiva smart.

Segue lo sviluppo del progetto, adottandone i valori e abilita le persone a rispondere ai propri bisogni e all’auto imprenditorialità (welfare community e borghi smart). Ha intrapreso un percorso promosso dalla Fondazione Riusiamo l’Italia con l’obiettivo di trasformare gli spazi vuoti in start up culturali e sociali.

È membro di Iperpiano, ecosistema di soluzioni e innovazioni per il governo del territorio e della città. Ha aderito alla Rete dei beni comuni.

Creare nuove forme di produzione

La permanenza dell’architettura rappresenta un punto fondamentale da cui ripartire per tornare ad abitare i borghi e consente al contempo di ricominciare, dal punto di vista del linguaggio e delle relazioni, da ciò che già c’è per innovare all’interno delle specificità del borgo.

Green economy, valorizzazione dei prodotti locali e a km zero, turismo sostenibile, distretti della cultura e della creatività, alberghi diffusi e residenze rurali, innovazione agricola e nuove forme di welfare – trovano nei borghi il luogo ideale per svilupparsi creando lavoro ed autonomie produttive.

Le città possono trovare nei borghi i giusti alleati, creando legami e sviluppando con essi sinergie e nuove imprenditorialità.

Attrarre nuovo capitale umano. I nuovi abitanti.

I nuovi abitanti sono coloro che scelgono un nuovo stile di vita alternativo rispetto alla cultura urbana da cui derivano; una sorta di pionieri alla ricerca della nuova arcadia, disposti ad investire in un progetto di futuro, attratti da nuovi orizzonti di vita e pronti a farsi promotori di nuove forme di innovazione culturale, imprenditoriale e sociale.

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Dicono di noi

“Stefania è una persona piena di entusiasmo, trasmette energia e voglia di fare. Riconosce la bellezza in ciò che è autentico e sa cogliere l’anima di un borgo che aspetta di essere riscoperto”.

Emiliana, Albergo diffuso Borgo Petelia

“Un blog, ma anche una community e un progetto di sviluppo per i borghi italiani”.

Millionaire

“Stefania viveva nella frenetica Roma, lavorava solo per produrre e aveva perso di vista le cose importanti. Per questo ha deciso di darci un taglio ed è tornata a Civita, dove ha lanciato Borgo Slow, un progetto per rilanciare i borghi italiani.”

Italia Che Cambia